del 22/06/2009
Il secondo test in Australia è cominciato bene. Una squadra italiana che difendeva bene, sicura in touche e con un possesso del pallone solido e regolare che permetteva di avere il controllo della partita, pero' senza fare punti. Quando si ha il dominio del pallone e si gioca in campo contrario bisogna segnare punti.
Inoltre, penso che l'Australia non era così solida come nel primo test. Il CT Australiano ha messo in campo tanti giovani senza esperienza internazionale.
L'Italia ha fatto una buona occupazione del campo, nel pacchetto di mischia Parisse è stato sempre tonico per portare la squadra in avanti e ho visto in Favaro un giocatore molto aggressivo in difesa e con un buon tocco del pallone per portarlo avanti o passarlo a un compagno, buona affermazione.
In mischia chiusa gli azzurri hanno impedito l'uscita pulita della palla all'Australia e questo è molto positivo.
Secondo me non abbiamo approfittato del peso degli azzurri nel pacchetto e non abbiamo giocato abbastanza con la maul o con i palloni più lenti. Abbiamo cercato di velocizzare il gioco; io, invece, avrei rallentato tutto, sopratutto nelle prime 2 o 3 fasi, per guadagnare campo con la palla in mano e non al piede. Questo è un aspetto debole da parecchie partite.
Un altro punto da migliorare è il ritardo sui sostegni quando un giocatore azzurro prende l'iniziativa per attaccare, si produce un ritardo nella uscita e tante volte si perde la palla.
I trequarti con la regia del giovane Tebaldi e Gower hanno cercato di dare velocità e il 10 precisamente ha cercato la linea del vantaggio sempre con buoni risultati, mettendo l'Australia in difficoltà. Penso che il numero 9 Tebaldi debba fare più attenzione alla sua velocità del passaggio.
Quello che non mi è piaciuto è la difesa individuale dell'uno contro uno, sia vicino alla mischia sia più lontano dal pacchetto. Hanno sbagliato diversi placcaggi, consentendo alla squadra di casa di arrivare in meta facilmente. Il giocatore che ha fatto placcaggi duri e in avanzamento è stato Favaro, molto presente in difesa. Deve solo cercare di rispettare di più le regole per non concedere calci contro, però quello si impara; molto importante, invece, la sua attitudine.
I trequarti italiani hanno cercato di giocare, sbagliando però la loro posizione e la direzione di corsa; gli spazi c'erano.
Adesso bisogna pensare agli All Blacks, sabato prossimo, sarà dura, ma la squadra è già ambientata nell'emisfero Sud e se migliorano le cose dette si può fare una bella partita.
Guardiamo la prima partita della Francia, sabato scorso, dove hanno vinto contro gli All Blacks in casa loro.
Sabato bisogna pensare tanto alla maul, rallentare il gioco e non sbagliare nell'uno contro uno.
Diego