Ancora in campo

del 12/06/2009

Eccoci qui a raccontarvi questa difficilissima tournée estiva. Penso la più dura che l'Italia abbia mai giocato.
Due test match contro l'Australia e uno contro gli All Blacks a casa loro, terribile test psicologico per la squadra azzurra. La squadra può uscire più forte che mai da questa esperienza sul piano del gruppo e del gioco; oppure, tutto il contrario, e il gruppo torna a pezzi. Purtroppo e' cosi, senza vie di mezzo.
Io di tournée ne ho fatte tante e per me sono molto positive per trovare l'affiatamento del gruppo, per lavorare 30 giorni di fila sul lato tecnico e provare nuove cose. I giocatori e lo staff passano lontano da casa tante ore insieme e questo è molto positivo per la squadra. Questa tournée però è speciale perché l'Italia viene da un periodo nero di risultati, giocando male e non trovando la formula giusta per divertirsi in campo e far divertire al pubblico.

L'Australia l'ho vista giocare sabato scorso contro i Barbarians Inglesi; era una partita di gala pero' l'Australia e' stata molto solida e con un bel gioco.
Stanno provando anche loro qualche giovane interessante.
L'ultima partita contro l'Australia si e' giocata a Padova, ero in campo e la squadra azzurra ci aveva illuso facendo un partitone e credevamo tutti alla vittoria a pochi minuti della fine.
Il campo era pieno di tifosi. A Canberra ci sarà tanta gente, sapete che in Australia ci sono tantissimi Italiani, il tifo sarà davvero forte. Mi ricordo una tournée in Australia nel '94 con una squadra australiana dura come questa e alla fine della tournée era nato un gruppo di ferro che portò l'Italia al 6 Nazioni, indimenticabile.... Penso che i nostri ragazzi devono appoggiarsi su alcuni di questi ricordi per cercare di fare meglio, penso possono farlo se ci credono.

L'Italia deve contenere la mischia e nascondere il pallone, fuori gli australiani sono molto forti, veloci e giocano benissimo alla mano; sarà durissima fuori.
E' davanti che l'Italia deve cercare di fare la differenza.
In mischia chiusa loro non sono forti però hanno nello staff Patricio Noriega, vecchio giocatore Argentino che giocava nei Wallabies, che gli darà un aiuto molto importante su questa fase del gioco.
La difesa deve cominciare a funzionare regolarmente per tutti ottanta minuti, sarà quella la chiave del gioco.

Formazione con esperienza per l'Italia, con due Italo- australiani in campo e sopratutto l'esordio del numero 10, un ex giocatore di Rugby League (diverso dal Rugby a 15) che gioca a Bayonne, nel campionato francese.
Da sottolineare anche i 75 caps di Mauro Bergamasco, Bravo!

Sarà dura pero bisogna sempre giocare per vincere.
La guarderemo tutti in TV, Forza Italia!

Diego