Troppi errori

del 08/02/2009

Brutto inizio, peggio di così non si poteva cominciare. Dopo 1 minuto e mezzo soffriamo la prima meta dell'Inghilterra per colpa di un nostro errore, e a questo livello gli errori si pagano caro, sabato lo abbiamo visto.

La nostra Nazionale, pur dominando nell'occupazione territoriale, ha commesso tanti errori, alcuni molto banali. Siamo stati poco efficaci e concreti, il nostro gioco non sorprende, manca la velocità e la profondità nei tre quarti e non sappiamo utilizzare correttamente il gioco al piede.

In più, le nostre touche ieri non hanno funzionato e gli inglesi ci hanno rubato diversi palloni in quella fase di gioco.

Il gioco inizia un'altra volta

del 06/02/2009

Arriva la decima edizione del torneo più prestigioso del mondo, bellissimo, che emozione! Ho avuto la possibilità di giocare la prima edizione nel 2000, proprio un 5 febbraio come oggi, quel giorno la Nazionale Italiana di Rugby scriveva una pagina molto importante nella storia dello Sport Italiano.

Questa edizione del Sei Nazioni ci dà la possibilità di sognare ancora con risultati storici, gli azzurri giocheranno tre volte in casa (contro Irlanda, Galles e Francia) e due fuori (Inghilterra e Scozia). È un vantaggio molto importante per la squadra, perché il torneo è molto duro fisicamente e mentalmente per i giocatori e giocare le ultime partite in casa è un vantaggio notevole; bisogna approfittare di questo.

Sabato a Londra non sarà facile, ma non sarà impossibile. L'Inghilterra ha cambiato allenatore a novembre e per adesso non ha fatto tanto bene, sta provando alcuni giocatori. Martin Johnson, il nuovo allenatore, ha tantissima pressione dalla stampa, e questo è positivo per l'Italia.

Gli azzurri, ormai, sono affiatati e la squadra sta giocando insieme da tempo, tranne qualche nuovo inserimento. La maggior parte dei giocatori gioca in Francia ed Inghilterra, a livello molto alto e questo aiuta a crescere.