
Storia ed Evoluzione
L'attuale Cariparma e Piacenza è il risultato di una serie di operazioni di aggregazioni succedutesi nel tempo e la sua origine può essere fatta risalire al 1860, anno in cui iniziarono ad operare, ognuna sul proprio territorio, la Cassa di Risparmio di Parma e la Cassa di Risparmio di Piacenza. Le due Casse, nate con intento benefico e di solidarietà sociale, hanno operato come enti pubblici economici fino al 1991; in quell'anno, in attuazione della legge 218/90, si trasformarono in Fondazioni, conferendo ognuna in una nuova società commerciale la loro attività bancaria e riservando per loro quella istituzionale non profit. Nel 1993 le due società si sono fuse dando vita alla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza. Entrambe le società avevano precedentemente aperto il loro capitale all'ingresso dei privati e avevano proceduto a importanti aggregazioni di realtà bancarie locali, fra le quali Banca Emiliana nel 1992.
La Banca nata dalle fusioni delle due Casse ha poi incorporato nel 1994 il Credito Commerciale, la Banca Fratelli Ceriana e il Mediocredito Padano. Nel 1999 Banca Intesa ha acquisito dalle Fondazioni il controllo della Società, raggiungendo nel 2000 il 100% del capitale sociale.
Dal 1° marzo 2007 azionisti di Cariparma e Piacenza sono Crédit Agricole (per il 75% del capitale sociale), Sacam International S.a.s., espressione delle Caisses Regionales Crédit Agricole (per una quota pari al 10%) e Fondazione Cariparma (per una quota pari al 15%).
In linea con quanto previsto da un accordo firmato l'11 ottobre 2006 tra Banca Intesa e Crédit Agricole SA, il 1° marzo 2007 Cariparma e Piacenza ha acquisito da Banca Intesa il 76,05% del capitale sociale di Banca Popolare FriulAdria SpA.


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